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DUTTY BEAGLE: “Alle major non interessa necessariamente la qualità della musica”

Antonio Cusati, in arte Dutty Beagle, nasce il 4 febbraio 1992. Cresce a Marina di Camerota (SA), un paese fortemente influenzato dalla cultura sudamericana (venezuelana in particolare) a causa dell’emigrazione di massa dei primi del novecento. Sin dall’infanzia frequenta un ambiente solare e spensierato in un quartiere, la Chiandata, che si rivelerà fondamentale per la crescita artistica. Grazie all’ambiente culturale frequentato si formerà poi l’immagine di questo artista che oggi ci parla del suo ultimo singolo “Aperisushi”.

Il cantautore Dutty Beagle.
Il cantautore Dutty Beagle.
Dutty Beagle, benvenuto su Music.it. Per iniziare e rompere il ghiaccio, una domanda dalla semplicità estrema: perchè Dutty Beagle? Come hai scelto questo nome?

Il nome mi è venuto in mente osservando i comportamenti di Geremia, il cane di mio cugino. Il beagle è un cane testardo e determinato, un po’ come me.

Raccontami come nasce il tuo interesse per la musica e specialmente quali artisti sono stati per te fonte di ispirazione.

La mia passione per la musica è nata grazie alle dance hall estive sulle spiagge di Marina di Camerota (SA), il mio paese natale. In quelle occasioni ho avuto per la prima volta la possibilità di farmi sentire.

Il tuo è un genere semplice, allegro, leggero, che spesso può essere confuso con quella che sembrerebbe banalità. Come ti difenderesti da questa accusa?

A dire la verità, non credo che la mia musica si possa definire leggera. Certo, è orecchiabile, ma i temi che tratto non sono superficiali, anche se spesso mi piace usare l’ironia. Non sono d’accordo neppure sulla presunta semplicità della mia musica: faccio canzoni di tre minuti, è vero, ma dietro di esse c’è un lavoro di composizione e arrangiamento notevole. Non sono Mozart ma neppure il cantante più banale sulla piazza.

Parliamo di “Aperisushi”, il tuo ultimo singolo, canzone adatta all’estate e alle spiagge. Raccontami di come nasce e cosa speri arrivi alle persone.

“Aperisushi” è nata ascoltando “Stayin’ Alive” dei Bee Gees, l’idea principale parte da lì. Spero che la canzone riesca a far divertire e a far pensare al tempo stesso. Sempre senza seriosità.

Siamo in un momento storico particolare per la musica, Un momento che vede una figura come Young Signorino spopolare. Credi che il futuro della musica possa prendere una direzione simile?

Penso che certi fenomeni siano il risultato di pure e semplici strategie di marketing. Alle major non interessa necessariamente la qualità della musica: a contare, piuttosto, è il fatturato. Non so che verso prenderà la musica in futuro; per quanto mi riguarda farò sempre del mio meglio per fare musica che piaccia innanzitutto a me e poi agli altri.

Parlami del tuo futuro invece: ci sono progetti all’orizzonte dopo il singolo?  Se puoi svela qualcosa ai nostri lettori.

Recentemente, il 21 giugno, è uscito il mio ultimo album, “La Campagna del Rumore”. Adesso voglio concentrarmi sulle esibizioni live per far conoscere a quanta più gente possibile la mia musica.

Dutty Beagle, è stato un piacere scambiare qualche parola con te, le prossime righe sono a tua disposizione per raccontare qualcosa in più, oppure farci quello che vuoi!

Innanzitutto, voglio ringraziare la redazione di Music.it per avermi concesso questo spazio. Spero che il mio nuovo album vi piaccia, che vi faccia divertire, pensare ed emozionare. Ci vediamo dal vivo!

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