in

IMPERATORI: “Il nostro mondo è musica e azioni e cambia continuamente”

Il duo degli Imperatori in una foto promozionale di Francesco Tenuta per l'album “Karmarock”.
Il duo degli Imperatori in una foto promozionale di Francesco Tenuta per l'album “Karmarock”.
Squillino le trombe e diamo il benvenuto agli Imperatori su Music.it! Ciao ragazzi. Sono contento di avere l’occasione di intervistarvi, perché il vostro disco mi è piaciuto parecchio. Ma prima di parlare di “Karmarock”, raccontateci un episodio legato alla musica che non avete mai rivelato a nessuno.

Johnny: Ciao a tutti. Grazie mille per averci dato spazio in quest’intervista. Vi raccontiamo un episodio che è stato di grande impatto per entrambi. Succedeva circa due anni fa, quando affiancammo sul palco altri 998 musicisti. Parliamo della prima edizione del Rockin’1000 a Cesena. Si può dire che siamo stati e saremo sempre due dei cosiddetti “millini”, partecipi di un’esperienza tanto devastante quanto significativa. Siamo stati tre giorni immersi nella musica, a contatto con diverse culture, ispirazioni ed esperienze musicali. Una cloaca infinita di genialità e follia artistica! Abbiamo assaporato per una sera un pizzico di quello che tutti i grandi nomi della musica hanno vissuto e vivono quotidianamente nei giganteschi concerti live. Vedevamo davanti a noi lo stadio di Cesena completamente pieno di gente.

Deve essere stato emozionante!

Johnny: Sì proprio così! È infatti un’immagine che è rimasta ben impressa e che ancora oggi rivediamo chiudendo gli occhi. Il ricordo dell’adrenalina al massimo, delle vibrazioni sul terreno provocate dalle casse delle batterie, gli applausi di circa 20’000 persone e i tantissimi flash dei telefonini. Sensazioni che auguriamo a ogni musicista di poter provare, e qualcosa che noi due speriamo di poter rivivere più spesso, se verremo accolti dal pubblico.

Il vostro esordio discografico, “Karmarock”, è un album che non sembra esattamente un esordio. Ascoltandolo si ha l’idea che arrivi dopo tante esperienze pregresse.

Emanuele: Beh sì, abbiamo entrambi esperienze musicali pregresse. Io, ad esempio, vengo da una band ormai sciolta che faceva alternative rock italiano. Tra i tanti live fatti nei cinque anni di attività abbiamo calcato anche palchi abbastanza importanti come il Festival Pub Italia a Messina, ed il primo Taranto Rock Festival. Per non parlare dell’esperienza raccontata da Johnny, l’incredibile Rockin’1000 a Cesena! Momenti unici e indimenticabili.

Chiamarsi “Imperatori” potrebbe sembrare un atto tanto coraggioso quanto presuntuoso. Come pensate, in futuro, di rendere onore al nome che avete scelto per il vostro duo?

Johnny: Ogni intuizione, nel corso della storia, ha sempre generato dal profondo un lato negativo o positivo. Entrambi cattureranno sempre l’attenzione pubblica, ma sta a chi in origine ha avuto quella intuizione scegliere che uso farne. La nostra visione d’insieme è di lanciare un messaggio positivo che arrivi il più lontano possibile. Un messaggio musicale, sociale, artistico e culturale, perché nulla come musica e stile di vita riescono ad influenzare il mondo. Il nostro mondo è musica e azioni e per questo si muove e cambia continuamente, e sta a tutti noi cambiarlo in meglio. Non a caso abbiamo voluto fondere le parole “Karma” e “Rock”, per raccontare che oltre alla musica che componiamo in sala, proviamo a migliorare noi stessi e la vita che viviamo.

Come?

Johnny: Per dirne una, io sono vegano da circa un anno, percepisco il bisogno del nostro pianeta di essere preservato, protetto e curato. Ciò tende a migliorare, oltre che la vita, me e il mio karma. Magari potrà essere una delle piccole cose capaci di influenzare positivamente chi apprezzerà quello che abbiamo da offrire, oltre alla musica ovviamente. Ci chiameranno Imperatori, ma dentro siamo entrambi due ragazzi venuti dalla terra e di semplici origini, che sperano di essere amati dagli ascoltatori. Il nostro obiettivo è crescere insieme a loro e meritare nel tempo la scelta di un nome tanto evocativo e stentoreo. Poter essere fonte di ispirazione per pochi o molti, e scrivere tutti insieme un pezzo di storia, sarebbe un bel modo per rendere onore a tutto questo.

Ascoltando il vostro album, mi è parso di cogliere delle forti influenze provenienti dai Subsonica. È giusto pensare che vi siete ispirati molto a Samuel?

Emanuele: Non sei il primo che ce lo dice! Credo che ci paragonino ai Subsonica per l’effetto voce o per le parti con i synth che facciamo. In realtà abbiamo entrambi dei punti di riferimento vari, anche internazionali, come Daft Punk o i Nine Inch Nails. Nella mia personale compilation di Spotify non mancano, per esempio, artisti come i Massive Attack ed i nostri connazionali Bluvertigo.

“Karmarock” è un cuore pulsante. Vorrei penetrare in profondità, oltre la superficie, e chiedervi se la musica vi ha aiutati a superare le esperienze più dolorose della vostra vita.

Emanuele: Senz’altro, la musica è potenza, dà forza e mi ha risollevato dopo tante delusioni. Come disse Morgan in un’intervista: “La musica è un bene primario, molto più di un’automobile… anche perché senza macchina puoi comunque camminare, andare a piedi, senza musica si muore”.

Mi piace analizzare ciò che ascolto con un approccio sinestetico. Se la vostra musica avesse una forma geometrica, quale sarebbe?

Johnny: È una domanda molto interessante. Se mi è concesso osare, per rispondere vorrei invitarti a chiudere gli occhi, immaginando un quadrato che potrebbe essere la forma iniziale. Successivamente, immagina questo quadrato dilatarsi, diventare una geometria multiforme, come se fosse in qualche modo una sorta di macchia di Rorschach. O una tessitura, che si muove, si modella e cambia in tante forme geometriche diverse, a volte complesse a volte più semplici, fino a ritornare poi un quadrato. Questo è ciò che vedo quando sento la nostra musica, la stabilità di un quadrato, unita alla capacità di poter espandere i propri confini.

Grazie per il tempo che ci avete dedicato. C’è qualcosa che volete aggiungere per i lettori di Music.it?

Johnny: Vogliamo ringraziarvi per lo spazio che ci avete concesso e ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile la nascita di “Karmarock”, speriamo possa davvero incuriosire i lettori. Ci piacerebbe invitare tutti a seguirci sulle nostre pagine social Facebook e Instagram per non perdere le bellissime novità che arriveranno a breve, come il primo video musicale per il brano “In Sincrono”. Ci sentiamo davvero fortunati nel poter vedere che tutti i nostri sforzi stanno portando le prime soddisfazioni. Un caloroso abbraccio dagli Imperatori, al vostro servizio!

Scritto da Marco Baldini

Marco, 29 anni, Napoli.
Scrivo da quando ho imparato a scrivere.

One Comment

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *